In Sardegna esistono due grosse reti bibliotecarie, il Polo Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) di Cagliari con circa 250 biblioteche, ed il Polo SBN di Ussana, di recente istituzione, potenzialmente destinato ad ospitare altrettante biblioteche.
Il Polo SBN di Cagliari viene interamente finanziato dalla Regione Sardegna, questo non avviene per il Polo SBN di Ussana, che al momento non riceve alcun contributo dalla Regione.
Questa situazione di disparità è recentemente apparsa anche sui giornali, con un articolo sul quotidiano L’Unione Sarda che segnala una interrogazione in Consiglio Regionale rivolta da Franco Sabatini all’Assessore Milia.
Quali che siano le ragioni storiche che hanno portato a questo squilibrio, è oggettivo che ad oggi, con due Poli SBN esistenti in Sardegna, uno venga sostenuto in toto dalla Regione mentre l’altro sia costretto a tentare di autofinanziarsi. Vista la riduzione di risorse economiche a disposizione delle biblioteche, poche possono permettersi una adesione a SBN se non sostenute dalla Regione.
Eppure il sistema bibliotecario regionale è uno solo, e ne fanno parte tutte le biblioteche, pertanto dovrebbero ricevere dalla Regione parità di trattamento.
La Legge 14/2006 che si occupa di regolare il sistema, non cita esplicitamente SBN, ma parla di organizzare, gestire e aggiornare a carico della Regione Sardegna il “catalogo regionale dei beni librari e documentali“: di questo catalogo sono parte integrante i singoli cataloghi di tutte le biblioteche sarde.
La stessa Legge allude a SBN dove dice che:
“La Regione concorre con lo Stato, le altre regioni e con istituti e soggetti pubblici e privati alla definizione di metodologie comuni per la raccolta, lo scambio, l’accesso e l’elaborazione dei dati catalografici“
I Poli SBN sono per l’appunto lo strumento locale con il quale tali metodologie comuni possono essere attuate in concreto. La Regione Sardegna riconosce formalmente il Polo SBN di Ussana, dovrebbe quindi di conseguenza sostenerlo finanziariamente, al pari di quanto avviene per il Polo di Cagliari.
Per quale ragione è così importante un sostegno finanziario?
Perchè ora le biblioteche che aderiscono, o vogliono aderire, al Polo SBN di Ussana, devono sostenere tutte le spese a proprio carico, dove le biblioteche dell’altro Polo non devono spendere un euro.
E’ come se ci fosse una spaccatura, come se “mamma Regione” facesse preferenze fra “figli e figliastri”, e preferisse (finanziariamente parlando) quelle biblioteche che decidono di aderire al Polo di Cagliari.
Ragioni evidenti di equità fanno pensare che prima o poi la Regione dovrà correggere questo squilibrio, nel frattempo però molte biblioteche sarde continuano a non poter far parte del Servizio Bibliotecario Nazionale.




